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Settimana 25 Giugno - 1 Luglio 2017

Ogni domenica, Pasqua della settimana, il Signore ci raduna per celebrare “il sacrificio di espiazione e di lode” e per ricevere il dono del suo Corpo e del suo Sangue. Nutriti dalla Parola e dall’Eucaristia, camminiamo verso la Pasqua eterna, la domenica senza tramonto.

GESÙ DISSE: «NON ABBIATE PAURA DEGLI UOMINI…»

Commento - Disegno: Stefano Pachì

Il profeta Geremia (I Lettura), in una pagina delle sue “confessioni”, denuncia le insidie dei suoi detrattori che lo deridono mentre egli mette in guardia il suo popolo dalla sventura: la conquista di Gerusalemme e la deportazione in Babilonia. Aveva provato uno sconforto per l’inutilità del suo annuncio, ma poi la sua fiducia in Dio gli aveva donato forza per proseguire. Per ciò, diventa l’immagine di Gesù che ripete ai suoi discepoli nel discorso missionario del Vangelo di Matteo: «Non abbiate paura». Anche se perseguitati per quello che proclamano, la loro sicurezza è nella verità che manifestano: Gesù Cristo morto e risorto. Il centro dell’annuncio cristiano può portare derisione, persecuzione; tutto ciò non deve stupire i discepoli del Signore, perché anche i profeti hanno vissuto questo e Gesù stesso è passato attraverso l’incomprensione e la persecuzione. Vi è la garanzia di una vittoria che non è quella del mondo: la Chiesa nasce dal sangue dei martiri. La fede dei cristiani si fonda sul grande paradosso che anche quando per il mondo si è perdenti, nessuno è mai perduto da Dio.

XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

26 L                Ss. Giovanni e Paolo, martiri. Memoria (rosso); Beato il popolo che Dio ha scelto come sua eredità. Non è mai buona cosa giudicare gli altri, perché il nostro pensiero è soggetto a molti influssi e ha molti limiti. Non abbiamo una visione oggettiva di quanto passa nella mente e nel cuore dell’uomo. C’è sempre il rischio di giudicare sommariamente. Gen 12,1-9; Sal 32,12-13.18-20.22; Mt 7,1-5.

27 M               Signore, chi sarà ospite nella tua tenda? La porta è fatta per passare, per mettere in comunicazione due dimensioni. Gesù dice che quella che collega la vita terrena all’eternità è stretta. Allora, non abbiamo alternative: dobbiamo fare di tutto per “diminuire” spiritualmente, levandoci di dosso tutto quanto appesantisce le nostre anime. Solo così potremmo oltrepassarla. Gen 13,2.5-18; Sal 14,2-5; Mt 7,6.12-14.

28 M               S. Ireneo, Vescovo e martire. Memoria (rosso). Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza. Le opere sono la cartina di tornasole per riconoscere le vere intenzioni delle persone. Non contano le parole, ma la coerenza di vita con quanto professato. Tutto il resto è superfluo. Gen 15,1-12.17-18; Sal 104,1-4.6-9; Mt 7,15-20.

29 G               Ss. Pietro e Paolo apostoli. Solennità (rosso). Il Signore mi ha liberato da ogni paura. Il primato di Pietro è la roccia su cui Cristo ha costruito la sua Chiesa. Paolo è il messaggero di Dio. In questa solennità i due apostoli sono accomunati dalla stessa fede, dalla stessa carità e dallo stesso zelo per la diffusione del Vangelo. Con la forza della speranza, Pietro, e con l'ardore delle Epistole e della parola, Paolo. At 12,1-11; Sal 33,2-9; 2Tm 4,6-8.17-18; Mt 16,13-19.

30 V                Ss. Primi martiri Chiesa di Roma. Memoria.  (rosso). Benedetto l’uomo che teme il Signore. Gesù sana un lebbroso. Egli è padrone della vita e della morte e le leggi fisiche nulla possono davanti alla sua potenza. La lebbra è impotente davanti a Lui. Dovremmo riflettere anche noi sul fatto che solo il Signore può fare del bene all’uomo nel senso più autentico del termine. Gen 17,1.9-10.15-22; Sal 127,1-5; Mt 8,1-4.

01                    S Preziosissimo Sangue di Gesù. Memoria (rosso).  Il Signore si è ricordato della sua misericordia. Cosa è più importante per il centurione? L'aver avuto sanato il servo o il riconoscimento della sua fede da parte di Gesù? Senza la fede, la guarigione del servo non sarebbe stata possibile. Ma in ciò vi è anche un motivo di riflessione: la fede di un altro ha salvato il servo dalla malattia. Anche noi pertanto, possiamo chiedere a Gesù di sanare i fratelli anche se essi non credono. Gen 18,1-15; Cant. Lc 1,46-55; Mt 8,5-17.


 

  1. Info
  2. Orario
  3. Confessioni

 

 

 ORARI DI APERTURA DELLA BASILICA

 

 

SABATO E FESTIVI

10,00 - 13,00

16,00 - 20,00

DAL MARTEDI AL VENERDI

10,00 - 13,00

16,00 - 18,00

NEL MESE DI AGOSTO

16,00 - 20,00

Orari di apertura
segreteria Parrocchiale

DAL MARTEDI AL SABATO

11,00 - 13,00

16,00 - 18,00

NEL MESE DI AGOSTO

16,00 - 19,00

IN BASILICA

Prefestiva  ore 19,30 presieduta da don Massimo Cautero

Domenica e Feste di precetto  ore 12,00 presieduta da don Massimo Cautero  (sospesa da giugno a settembre)  e 19,00 presieduta dal Vescovo Angelo

 

ALLA MADONNELLA

dal lunedì al venerdì

ore 7,30 e 19,30

 

ADORAZIONE EUCARISTICA
SILENZIOSA
ALLA MADONNELLA

dal lunedì al venerdì

ore 08,00 -  12,00
        16,00 - 19,00

 

ALLA MADONNELLA
dal lunedì al venerdì

ore 07,00   Celebrazione delle Lodi

ore 12,00   Celebrazione dell'Ora Media

ore 19,00   Celebrazione dei Vespri

ore 18,00   Domenica e festivi, Celebrazione dei II Vespri

MADONNELLA

dal lunedi al venerdi

18,00 - 19,00

IN BASILICA

durante le Sante Messe

 

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Omelia di S. Giovanni Paolo II
in visita a S. Marco

Domenica 29 dicembre 1985                                            

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