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26 Marzo - 1 Aprile

 

Gesù è la luce che illumina il cammino di ogni battezzato. Per questo il Battesimo è chiamato anche “illuminazione” e il Vangelo di questa domenica, con il miracolo della guarigione del cieco nato, ce ne svela il profondo significato.

GESÙ DISSE AL CIECO: «TU CREDI NEL FIGLIO DELL’UOMO?»

Commento - Disegno: Stefano Pachì

«Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore» (II Lettura). L’espressione di Paolo dice la trasformazione decisiva per ogni persona che ha incontrato Gesù Cristo; incontro significato nel Vangelo da quanto accaduto al cieco nato, simbolo di ogni uomo illuminato da Cristo. Il cieco acquista la luce quando si lava nella piscina di Siloe, “che significa inviato”: l’uomo diventa luce «nel Signore», l’Inviato. Chi non riconosce Cristo, si rinchiude nella cecità e finisce, come i farisei, per confondere le tenebre della propria cecità con la luce della verità: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato, ma siccome dite: “noi vediamo”, il vostro peccato rimane». In Gesù, Verbo incarnato nel quale trova vera luce il mistero dell’uomo (Gaudium et Spes, 22), viene offerta all’uomo la verità ultima sulla sua vita, senza la quale l’esistenza umana rimane enigma insolubile. Ognuno che si metta in seria e onesta ricerca della luce, si trova già sulla via che conduce a Cristo. Con questa luce possiamo anche noi “vedere il cuore” della realtà, oltre l’apparenza (I Lettura).

IV SETTIMANA DI QUARESIMA

27 L Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato. Il funzionario del re crede alla parola pronunciata da Gesù prima ancora di vedere il figlio guarito. Qui sta la nostra conversione: passare dal “vedere per credere” al “credere per vedere”. Is 65,17-21; Sal 29,2.4-6.11-12; Gv 4,43-54.

28 M Dio è per noi rifugio e fortezza. La piscina presso il tempio guariva il primo che vi si immergeva, generando una triste competizione degli infelici. L’acqua risanatrice che scaturisce dal vero tempio, che è Cristo, agisce invece in ogni tempo. Ez 47,1-9.12; Sal 45,2-3.5-6.8-9; Gv 5,1-16.

29 M Misericordioso e pietoso è il Signore. La missione del Figlio è dare vita. Se incarniamo la sua parola con fede e amore viviamo già ora la nostra esistenza da risorti. Is 49,8-15; Sal 144,8-9.13-14.17-18; Gv 5,17-30.

30 G Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo. Nel suo Figlio Dio ci ha già donato tutto: le sue parole e le sue opere rivelano la gloria di Dio e l’altissima dignità dell’uomo. Di quale altra testimonianza abbiamo bisogno? Es 32,7-14; Sal 105,19-23; Gv 5,31-47.

31 V Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato. Gesù parla liberamente perché vive liberamente. La sorgente della sua incomparabile libertà, che lo pone al di là di ogni condizionamento umano, è il suo rapporto unico con il Padre. Sap 2,1a.12-22; Sal 33,17-22; Gv 7,1-2.10.25-30.

1 S Signore, mio Dio, in te ho trovato rifugio. La figura di Gesù ancora oggi divide: era un profeta? Un semplice personaggio storico? Oppure è davvero il Messia? Qualunque sia la risposta data, è difficile non riconoscere quello che hanno detto le guardie mandate ad arrestarlo: «Mai un uomo ha parlato così!». Ger 11,18-20; Sal 7,2-3.9-12; Gv 7,40-53.


 

Marzo dedicato a San Giuseppe

Tutta l’avventura umana di Giuseppe comincia con un sogno: un sogno che svela un progetto di Dio su di lui, un progetto che lo trascende e a cui lui consegna la propria vita, con l’accettazione di prendere con sé Maria sua sposa e di diventare padre legale del Figlio di Dio. Un sogno sovvertitore, che mette in questione i suoi precedenti progetti. Giuseppe: “uomo giusto”: (Mt 1,19). Un uomo che porta in sé ricchezza di umanità, che instaura un rapporto autentico con Dio e con il prossimo. Quindi uomo di fede. Uomo disponibile a compiere il volere di Dio. Anche nei momenti difficili. Ha amato, ha protetto, ha custodito Maria e il suo Gesù, si è preso cura di loro. Ha salvato Gesù bambino dalla persecuzione di Erode, affrontando il grave disagio della migrazione in terra straniera, in Egitto: ha salvato il Salvatore. Giuseppe,  padre “speciale” di Gesù: padre nel senso affettivo, educativo, formativo. Ha amato Gesù con amore paterno. È stato responsabile della formazione umana di Gesù. È stato la figura terrena del Padre celeste. Giuseppe, uomo lavoratore. Di lui il Vangelo non riferisce nessuna parola. Ma ci dice che “fece” come l’Angelo gli aveva detto. Giuseppe, uomo in ricerca. Maria dice a Gesù, dopo lo smarrimento al tempio: «Tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Giuseppe ci insegna a cercare con amore e con passione il Signore nella nostra vita.

A TE, O BEATO GIUSEPPE, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio insieme a quello della tua santissima Sposa. Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Maria Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno, la cara eredità che Gesù Cristo acquistò con il suo Sangue, e con il tuo potere ed aiuto, soccorri ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o Padre amantissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal Cielo in questa lotta con il potere delle tenebre, o nostro fortissimo Protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del Bambino Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità. Estendi sopra ciascuno di noi il tuo continuo patrocinio, affinché con il tuo esempio, e con il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e conseguire l’eterna beatitudine in Cielo. Amen.  Leone XIII (1878-1903)


 

Apostolato della Preghiera

Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.

Con Maria, la madre del Signore e della Chiesa, prego specialmente per le intenzioni che il Santo Padre raccomanda alla preghiera di tutti i fedeli in questo mese di Marzo 2017

Universale:  Per i cristiani perseguitati, perché sperimentino il sostegno di tutta la Chiesa nella preghiera e attraverso l’aiuto materiale.

Dei Vescovi: Perché le comunità e le associazioni riscoprano la gioia e la forza della testimonianza.

Mariana: Perché il sì generoso di Maria ci educhi all'obbedienza della fede. 

Pregare per il CLERO dicendo: Cuore di Gesù, proteggi i tuoi sacerdoti dal rischio dell'attivismo a scapito dell'interiorità.  

Le promesse di Gesù a
Santa Margherita Maria Alacoque
per i devoti del suo Sacro Cuore
 

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  3. Confessioni

 

 

 ORARI DI APERTURA DELLA BASILICA

 

 

SABATO E FESTIVI

10,00 - 13,00

16,00 - 20,00

DAL MARTEDI AL VENERDI

10,00 - 13,00

16,00 - 18,00

NEL MESE DI AGOSTO

16,00 - 20,00

Orari di apertura
segreteria Parrocchiale

DAL MARTEDI AL SABATO

11,00 - 13,00

16,00 - 18,00

NEL MESE DI AGOSTO

16,00 - 19,00

IN BASILICA

Prefestiva  ore 19,30 presieduta da don Massimo Cautero

Domenica e Feste di precetto  ore 12,00 presieduta da don Massimo Cautero  (sospesa da giugno a settembre)  e 19,00 presieduta dal Vescovo Angelo

 

ALLA MADONNELLA

dal lunedì al venerdì

ore 7,30 e 19,30

 

ADORAZIONE EUCARISTICA
SILENZIOSA
ALLA MADONNELLA

dal lunedì al venerdì

ore 08,00 -  12,00
        16,00 - 19,00

 

ALLA MADONNELLA
dal lunedì al venerdì

ore 07,00   Celebrazione delle Lodi

ore 12,00   Celebrazione dell'Ora Media

ore 19,00   Celebrazione dei Vespri

ore 18,00   Domenica e festivi, Celebrazione dei II Vespri

MADONNELLA

dal lunedi al venerdi

18,00 - 19,00

IN BASILICA

durante le Sante Messe

 

Prossimamente

Tue Mar 28 @13:30 -
Lectio Divina Quaresima
Fri Mar 31 @20:30 -
Fidanzati
Wed Apr 05 @20:30 -
Cresime
Fri Apr 07 @19:30 -
Scuola di Vita
Wed Apr 19 @20:30 -
Cresime

Omelia di S. Giovanni Paolo II
in visita a S. Marco

Domenica 29 dicembre 1985                                            

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