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I due Leoni tornano in Basilica

 

 

I due leoni in travertino tornano a “guardia” dell’ingresso della Basilica di San Marco al Campidoglio, dopo una lunga assenza che li ha visti protagonisti al superiore piano museale dello stesso Palazzo Venezia.

Tornano anche con la base museale, a dare loro maggiore evidenza e protagonismo di bellezza e di solennità.

Entrando nell’atrio della Basilica, i fedeli sentiranno che dentro la Basilica saranno protetti e percepiranno la forza spirituale “da leoni”, tanto è potente il loro simbolismo. La forza non sarà la violenza fisica ma l’accoglienza del Vangelo, e quello di Marco in particolare.

Ambedue i leoni hanno la classica scrittura nel libro aperto: “Pax tibi Marce evangelista meus”.

Questi leoni ricollegano il fedele all’antico atrio della Basilica, come nelle migliori evidenze delle Cattedrali medioevali, colme di simboli che danno pienezza di senso cosmico allo spazio sacro.

 

Sotto lo stemma del nuovo Cardinale Titolare, creato il 28 giugno u.s., con grande perizia e sforzo, uno dei leoni viene collocato nella nuova posizione che impreziosisce lo spazio e richiama il tempo di un “ruggito” più forte nel vasto campo della terra, cioè il Vangelo, scritto nella Casa romana di Marco e per quei pagani romani che aizzavano i leoni contro i cristiani nei loro anfiteatri. La storia del Vangelo cambia radicalmente gli atteggiamenti, facendo divenire i nemici, furenti come le fiere, in amici, in una creazione rappacificata.

Altre raffigurazioni del leone, ovviamente, non mancano in San Marco e queste altre due presenze leonine rafforzano la possanza del richiamo alla fede e ad una forte conversione.

Allora diamo il benvenuto a questo ritorno desiderato.

Don Renzo, parroco   

 

Roma 24 luglio 2018

 


 

Settimana 19-25 agosto 2018

 

 

Ogni domenica ci accostiamo alla duplice mensa della Parola e dell’Eucaristia. Al centro è sempre il Signore Gesù, che ci nutre con il suo Vangelo e con il dono del suo Corpo e del suo Sangue. È così che tutti noi entriamo in comunione con lui e a lui ci configuriamo.

«CHI MANGIA QUESTO PANE VIVRÀ IN ETERNO»

Commento - Disegno: Stefano Pachì

OGGI la liturgia ci invita a compiere un grande atto di fede per accogliere la Parola di Gesù che ci rivela la straordinaria realtà del Figlio di Dio che, per restare sempre con gli uomini e donare loro la vita eterna, sceglie di identificarsi con un cibo semplice, quotidiano, ordinario. Sceglie di farsi “pane” che diviene perenne “rendimento di grazie” o “Eucaristia”. Egli identifica questo pane con la sua stessa persona nella quale sono associate la natura umana e quella divina, asserendo: «Io sono il pane» (Vangelo). I testi liturgici di questa domenica possono leggersi in questa chiave. L’Eucaristia “è” Gesù, certamente un uomo ma “disceso dal cielo”. L’Eucaristia “è” Gesù, la sapienza di Dio che ci invita a un banchetto per acquisire intelligenza e conoscenza piena (I Lettura). L’Eucaristia “è” Gesù, il Figlio del Padre, che ci vuol fare partecipi della sua vita divina. L’Eucaristia, infine,“è” Gesù il Signore glorioso, cui la comunità cristiana intona salmi, inni e cantici spirituali (II Lettura). Gesù annulla davvero ogni distanza tra l’uomo e Dio, il quale è ormai talmente a lui prossimo da poter essere “mangiato”.

XX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

20 L S. Bernardo, abate e dottore della Chiesa. Memoria (bianco). Hai dimenticato Dio che ti ha generato. La perfezione cristiana, oltre all’osservanza dei comandamenti divini, esige il distacco dai beni terreni, dalle creature e dalle cariche onorifiche. Ez 24,15-24; Cant. Dt 32,18-21; Mt 19,16-22.

21 M S. Pio X, papa. Memoria (bianco). Il Signore farà giustizia al suo popolo. Per entrare nel regno dei cieli bisogna avere un distacco affettivo dalle ricchezze; ma per seguire in modo perfetto il Signore bisogna averne anche un distacco effettivo. Ez 28,1-10; Cant. Dt 32,26-28.30.35b-36a; Mt 19,23-30.

22 M B. V. Maria Regina. Memoria (bianco). Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Ogni cristiano è chiamato a lavorare nella vigna del Signore; la ricompensa dipende dall’impegno nel lavoro e anche dalla bontà verso gli altri. Ez 34,1-11; Sal 22; Mt 20,1-16. Oppure: Is 9.1-6; Sal 112,1-8; Lc 1,26-38.

23 G Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati. Per partecipare al banchetto celeste bisogna liberarsi dalle schiavitù mondane e crescere nella grazia divina.  Ez 36,23-28; Sal 50,12-15.18-19; Mt 22,1-14.

24 V  S. Bartolomeo, apostolo. Festa (rosso). I tuoi santi, Signore, dicono la gloria del tuo regno. Gesù loda la sincerità, ma dai suoi seguaci vuole una fede incondizionata nel suo amore e una solida fiducia in lui. Ap 21,9b-14; Sal 144,10-13ab.17-18; Gv 1,45-51.

25 S La gloria del Signore abiti la nostra terra. Per seguire Gesù bisogna essere umili, ossia non ambire i posti d’onore né i titoli onorifici, ma servire gli altri, per amore suo. Ez 43,1-7a; Sal 84,9-14; Mt 23,1-12.


 

 

Apostolato della Preghiera

Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.

Con Maria, la madre del Signore e della Chiesa, prego specialmente per le intenzioni che il Santo Padre raccomanda alla preghiera di tutti i fedeli in questo mese di Agosto 2018

Universale: Perché le grandi scelte economiche e politiche proteggano le famiglie come un tesoro dell’umanità.

Dei Vescovi: Perché le comunità cristiane, ristorate in questo periodo da tempi di spiritualità e di condivisione, riscoprano l’urgenza di annunciare la gioia del Vangelo.

Mariana: Perché la Madre della Chiesa sia vessillo di unità e stimolo alla perfetta fratellanza fra tutti i credenti.

Per il Clero: Cuore di Gesù, i tuoi sacerdoti proclamino il tuo Vangelo con la parola e con la vita. 

www.adp.it


Le promesse di Gesù a
Santa Margherita Maria Alacoque
per i devoti del suo Sacro Cuore
 

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Servo di Dio Giovanni Paolo I (Albino Luciani) Papa

Papa Luciani, sacerdote
che si è lasciato guidare da Dio

Albino Luciani nasce a Forno di Canale (ora Canale D'Agordo), diocesi di Belluno, il 17 ottobre 1912, da Giovanni Luciani e Bortola Tancon. Nel 1923 entra nel Seminario Minore di Feltre, poi, nel 1928, in quello di Belluno. Il 7 luglio 1935 riceve l'ordinazione sacerdotale. Svolge il suo ministero come cappellano della parrocchia del suo paese natale e poi in quella di Agordo. Nel 1937 è nominato Vicerettore del Seminario di Belluno. Il 27 Febbraio 1947 si laurea in teologia alla Pontificia Università Gregoriana. Nel 1954 viene nominato Vicario Generale della diocesi di Belluno e il 15 dicembre 1958 Vescovo di Vittorio Veneto. Il 15 dicembre 1969 è nominato Patriarca di Venezia. Morto Paolo VI, il 26 agosto 1978 viene eletto 263° successore di San Pietro, prendendo per la prima volta nella storia dei papi un doppio nome: Giovanni Paolo. È tornato alla Casa del Padre il 28 settembre 1978, dopo 33 giorni di pontificato.

 

 

Nell’agosto del ’78, alla morte di Paolo VI, il Cardinale Albino Luciani, Patriarca di Venezia, giunse a Roma in preparazione del conclave. Celebrò la Messa nella chiesa di San Marco (presso piazza Venezia), di cui portava il titolo cardinalizio. Nell'omelia parlò ai fedeli della Vergine, Madre della Chiesa, sorella nostra, invitando ripetutamente a pregare la Madre di Dio per l'elezione del Papa, per il futuro Papa.

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  1. Info
  2. Orario
  3. Confessioni

 

 

 ORARI DI APERTURA DELLA BASILICA

 

 

SABATO E FESTIVI

10,00 - 13,00

16,00 - 20,00

DAL MARTEDI AL VENERDI

10,00 - 13,00

16,00 - 18,00

NEL MESE DI AGOSTO

16,00 - 20,00

Orari di apertura
segreteria Parrocchiale

DAL MARTEDI AL SABATO

11,00 - 13,00

16,00 - 18,00

NEL MESE DI AGOSTO

16,00 - 19,00

IN BASILICA

Prefestiva  ore 19,30

Domenica e Feste di precetto  ore 12,00  (sospesa da giugno a settembre)  e 19,00

 

ALLA MADONNELLA

dal lunedì al venerdì
ore 7,30 e 19,30

sabato    ore 7,30

 

ADORAZIONE EUCARISTICA
SILENZIOSA
ALLA MADONNELLA

dal lunedì al venerdì

ore 08,00 -  12,00
        16,00 - 19,00

 

ALLA MADONNELLA
dal lunedì al venerdì

ore 07,00   Celebrazione delle Lodi

ore 12,00   Celebrazione dell'Ora Media

ore 19,00   Celebrazione dei Vespri

ore 18,00   Domenica e festivi, Celebrazione dei II Vespri

MADONNELLA

dal lunedi al venerdi

18,00 - 19,00

IN BASILICA

durante le Sante Messe

 

Prossimamente

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Omelia di S. Giovanni Paolo II
in visita a S. Marco

Domenica 29 dicembre 1985                                            

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