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Settimana 23 - 29 Aprile

Otto giorni dopo la Pasqua, anche noi con Tommaso diciamo con fede: «Mio Signore e mio Dio!». In questo tempo pasquale ravviviamo la nostra fede nel Risorto, la nostra speranza nel futuro e la nostra carità nel presente della vita di ogni giorno.

«ABBIAMO VISTO IL SIGNORE!»

Commento - Disegno: Stefano Pachì

«Ciò che è sorprendente della fede è che si possa credere», così il teologo G. Crespy. Se non ci si abbandona alle sorprese di Dio, ma si rimane ancorati alla logica umana, tutto sembra impossibile e per tutto si ricerca un segno percepibile con i sensi fisici. È un po’ questo che è accaduto a Tommaso: dove era mentre i discepoli ricevono la visita del Signore risorto? Non ci è dato di saperlo, sappiamo solo che era nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Solo quando Tommaso accetta di tornare nella comunità, radunata nel giorno del Signore, lì può anch’egli incontrare il Maestro risorto, lì può ricevere la possibilità di scorgere il segno atteso. Non altrove! (Vangelo). Allo stesso modo risuona per noi come monito l’atteggiamento dei primi cristiani: assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli, nell’unione fraterna, nella frazione del pane, nella preghiera (I Lettura). Sono queste le condizioni essenziali perché il Risorto si riveli a noi, che siamo chiamati ad amarlo pur senza vederlo e, senza vederlo, a credere in lui (II Lettura). Così potremo, come Tommaso, aprirci a un’adorazione vera e a una speranza viva, quella di avere la vita nel suo nome.

II SETTIMANA DI PASQUA

24 L Beato chi si rifugia in te, Signore. La prima lettura, tolta dagli Atti degli Apostoli, ci presenta la preghiera dei cristiani perseguitati: non chiedono a Dio di liberarli dalla prova, ma di non far loro perdere il coraggio di annunciare la Parola di Dio. At 4,23-31; Sal 2,1-9; Gv 3,1-8.

25 M S. Marco, evangelista. Festa (rosso). Canterò in eterno l’amore del Signore. Le caratteristiche essenziali del cristiano sono presentate nella prima lettura, dall’apostolo Pietro: l’umiltà, la sobrietà e la vigilanza.1Pt 5,5b-14; Sal 88,2-3.6-7.16-17; Mc 16,15-20.

26 M Il povero grida e il Signore lo ascolta. Gesù, rivolgendosi a Nicodemo, ci ricorda che Dio si rivela a noi come amore, ma nello stesso tempo ci giudica per salvarci. At 5,17-26; Sal 33,2-9; Gv 3,16-21.

27 G Ascolta, Signore, il grido del povero. È solo Gesù che ci rivela il Padre e che ci dona la vita eterna attraverso lo Spirito Santo donatoci nella sua Parola e nei Sacramenti. At 5,27-33; Sal 33,2.9.17-20; Gv 3,31-36.

28 V Una cosa ho chiesto al Signore: abitare nella sua casa. Il significato della moltiplicazione dei pani non è solo quello di sfamare la folla, ma di far nascere la fede in Gesù. At 5,34-42; Sal 26,1.4.13-14; Gv 6,1-15.

29 S S. Caterina da Siena, patrona d’Italia e d’Europa. Festa (bianco). Benedici il Signore, anima mia. Santa Caterina è il simbolo del cristiano che in ogni cosa che fa sa far sentire la propria voce al mondo donando pace e gioia in Gesù. 1Gv 1,5-2,2; Sal 102,1-4.8-9.13-14.17-18; Mt 11,25-30.


 

Apostolato della Preghiera

Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.

Con Maria, la madre del Signore e della Chiesa, prego specialmente per le intenzioni che il Santo Padre raccomanda alla preghiera di tutti i fedeli in questo mese di Aprile 2017

 

Universale: Per i giovani, perché sappiano rispondere con generosità alla propria vocazione, considerando seriamente la possibilità di consacrarsi al Signore nel sacerdozio o nella vita consacrata.

Dei Vescovi: Perché la celebrazione dei sacramenti apra l’incontro tra la nostra piccolezza e la misericordia di Dio.

Mariana: Perché la Madre del Signore ci aiuti ad essere testimoni di Cristo nel mondo.

Pregare per il clero dicendo: Cuore di Gesù, i tuoi sacerdoti celebrino la divina liturgia come fonte e segno dell’unità fra tutti i membri del tuo popolo.

 

Le promesse di Gesù a
Santa Margherita Maria Alacoque
per i devoti del suo Sacro Cuore
 

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  1. Info
  2. Orario
  3. Confessioni

 

 

 ORARI DI APERTURA DELLA BASILICA

 

 

SABATO E FESTIVI

10,00 - 13,00

16,00 - 20,00

DAL MARTEDI AL VENERDI

10,00 - 13,00

16,00 - 18,00

NEL MESE DI AGOSTO

16,00 - 20,00

Orari di apertura
segreteria Parrocchiale

DAL MARTEDI AL SABATO

11,00 - 13,00

16,00 - 18,00

NEL MESE DI AGOSTO

16,00 - 19,00

IN BASILICA

Prefestiva  ore 19,30 presieduta da don Massimo Cautero

Domenica e Feste di precetto  ore 12,00 presieduta da don Massimo Cautero  (sospesa da giugno a settembre)  e 19,00 presieduta dal Vescovo Angelo

 

ALLA MADONNELLA

dal lunedì al venerdì

ore 7,30 e 19,30

 

ADORAZIONE EUCARISTICA
SILENZIOSA
ALLA MADONNELLA

dal lunedì al venerdì

ore 08,00 -  12,00
        16,00 - 19,00

 

ALLA MADONNELLA
dal lunedì al venerdì

ore 07,00   Celebrazione delle Lodi

ore 12,00   Celebrazione dell'Ora Media

ore 19,00   Celebrazione dei Vespri

ore 18,00   Domenica e festivi, Celebrazione dei II Vespri

MADONNELLA

dal lunedi al venerdi

18,00 - 19,00

IN BASILICA

durante le Sante Messe

 

Prossimamente

Fri Apr 28 @20:30 -
Fidanzati
Fri May 05 @19:30 -
Scuola di Vita
Sun May 07 @10:00 -
Amici di San Marco
Fri May 12 @20:30 -
Fidanzati

Omelia di S. Giovanni Paolo II
in visita a S. Marco

Domenica 29 dicembre 1985                                            

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