film izle
A+ A A-

Settimana 17 - 23 Settembre 2017

 

L’arte del perdonare è difficile, ma non impossibile. Leggiamo il Vangelo e accogliamo la risposta di Gesù a Pietro. Ascoltiamo il nostro cuore e chiediamo a Cristo Gesù di saper perdonare, incominciando dalla nostra famiglia, dai nostri cari…

«SIGNORE, QUANTE VOLTE DOVRÒ PERDONARE?»

Commento - Disegno: Stefano Pachì

Il finale del Vangelo fa riflettere i cristiani che credono all’amore del Padre misericordioso. Il Signore annuncia a Pietro la necessità di perdonare sempre. Tuttavia Gesù sa che il cuore dell’uomo porta dentro rancore, ira e odio (I Lettura). Per di più, fin dall’inizio dei tempi gli uomini coltivano questi atteggiamenti come fossero virtù. Regna un’affascinante quanto falsa credenza: più si eserciterà la vendetta, più si troverà serenità, leggerezza e soddisfazione. Il debitore del re, oggetto della sua pietà, mostra che l’ira vendicatrice si autoalimenta, fa perdere di vista la propria miseria, pervade l’esistenza e perfino gli atti di amore ricevuti faticano ad arginarla (Vangelo).  La verità scomoda è che il Cristo ha una volontà di salvezza su tutti gli uomini, perché «sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore» (II Lettura). Che ne sarebbe di noi se Dio ci riservasse lo stesso trattamento che vorremmo per i nostri nemici? Per questo, abbiamo fiducia che guardare la nostra vita con onestà ci renderà un po’ più degni dell’infinita misericordia del Padre (Salmo).

XXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

18 L    Sia benedetto il Signore, che ha dato ascolto alla voce della mia supplica. Il centurione ricorre a Gesù, ben consapevole della propria indegnità, che gli impedisce di riceverlo nella sua casa. Gesù ne elogia l’umiltà, espressione della sua fede, che la Chiesa propone a tutti i credenti che si stanno disponendo a riceverlo nell’Eucaristia. 1Tm 2,1-8; Sal 27,2.7-9; Lc 7,1-10.

19 M   Camminerò con cuore innocente. Luca sembra più attento alla tenerezza di Gesù, di fronte al dolore di una madre, che non allo strepitoso miracolo della risurrezione di un morto. Nessuno aveva pensato di pregare Gesù, che interviene perché «preso da grande compassione per lei», vedova e sola. Quante grazie ci concede il Signore, senza che noi gliele chiediamo. 1Tm 3,1-13; Sal 100,1-3.5-6; Lc 7,11-17.

20 M   Ss. Andrea Kim Taegon, sacerdote e Paolo Chong Hasang e c. martiri in Corea. Memoria (rosso). Grandi sono le opere del Signore. Gesù non può certamente essere insensibile all’atteggiamento indifferente e offensivo dei suoi contemporanei sia verso Giovanni che verso se stesso. Dopo averlo rilevato espressamente, sottolinea la presenza e l’azione della Sapienza, riconoscibile e riconosciuta solo dai suoi figli. 1Tm 3,14-16; Sal 110,1-6; Lc 7,31-35.

21 G    S. Matteo apostolo ed evangelista. Festa (rosso). Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio. «Seduto al banco delle imposte» è la descrizione che Matteo fa della situazione peccaminosa, nella quale lo ha incontrato Gesù, strappandolo con un secco “Seguimi”. Gesù lo vede e lo chiama alla sua sequela, esercitando la “misericordia”: Egli non è venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori. Questo è il Vangelo secondo Matteo. Ef 4,1-7.11-13; Sal 18,2-5; Mt 9,9-13.

22 V    Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Nessuno è escluso dalla missione evangelizzatrice. Tutti sono chiamati ad annunciare, anche se con modalità differenti, la buona novella del regno di Dio. Luca associa direttamente ai Dodici “alcune donne”, indicandone l’identità; segnala, inoltre, la partecipazione di “molte altre”. 1Tm 6,2c-12; Sal 48,6-10.17-20; Lc 8,1-3.

23 S     S. Pio da Pietrelcina (Francesco) Forgione, sacerdote dei Frati Minori Cappuccini. Memoria (bianco). Presentatevi al Signore con esultanza. La parola di Dio, vista dal versante di Dio, è un “dono” che possiamo solo ricevere; Gesù lo rimarca nella risposta alla domanda dei discepoli. Vista dal nostro versante, è un “compito” che richiede tutto l’impegno. 1Tm 6,13-16; Sal 99,2-5; Lc 8,4-15.


 

23 Settembre

pio_ita-top.jpg

Francesco Forgione nasce a Pietrelcina, provincia di Benevento, il 25 maggio 1887. Il 22 gennaio 1903, a sedici anni, entra in convento e da francescano cappuccino prende il nome di fra Pio da Pietrelcina. Diventa sacerdote sette anni dopo, il 10 agosto 1910. Nel 1916 i superiori pensano di trasferirlo a San Giovanni Rotondo, sul Gargano, e qui, nel convento di S. Maria delle Grazie, ha inizio per Padre Pio una straordinaria avventura di taumaturgo e apostolo del confessionale. Il 20 settembre 1918 il cappuccino riceve le stimmate della Passione di Cristo che resteranno aperte, dolorose e sanguinanti per ben cinquant’anni. Muore il 23 settembre 1968, a 81 anni. Dichiarato venerabile nel 1997 e beatificato nel 1999, è canonizzato nel 2002.

Martirologio Romano:

San Pio da Pietrelcina (Francesco) Forgione, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che nel convento di San Giovanni Rotondo in Puglia si impegnò molto nella direzione spirituale dei fedeli e nella riconciliazione dei penitenti ed ebbe tanta provvidente cura verso i bisognosi e i poveri da concludere in questo giorno il suo pellegrinaggio terreno pienamente configurato a Cristo crocifisso.

Il 26 settembre la memoria del beato Paolo VI

Accogliendo l’istanza del Cardinale Vicario, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti in data 8 Settembre 2015 ha concesso l’inserimento nel proprio della Diocesi di Roma della celebrazione del beato Paolo VI, papa, al 26 settembre con il grado di memoria facoltativa.

 paolo-VI

Apostolato della Preghiera

Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.

Con Maria, la madre del Signore e della Chiesa, prego specialmente per le intenzioni che il Santo Padre raccomanda alla preghiera di tutti i fedeli in questo mese di Settembre 2017

Universale: Per le nostre parrocchie, perché, animate da spirito missionario, siano luoghi di comunicazione della fede e testimonianza della carità.

Dei Vescovi: Perché la Chiesa sia fermento di dialogo, di incontro e di unità fra le diverse componenti della società.

Mariana: Perché la Vergine del Magnificat apra il nostro cuore all'amore di Dio e dei fratelli.

Per il Clero: Cuore di Gesù, sostieni e conforta i tuoi sacerdoti nelle prove e nelle difficoltà del loro ministero.

 

www.adp.it


Le promesse di Gesù a
Santa Margherita Maria Alacoque
per i devoti del suo Sacro Cuore
 

Read more...
  1. Info
  2. Orario
  3. Confessioni

 

 

 ORARI DI APERTURA DELLA BASILICA

 

 

SABATO E FESTIVI

10,00 - 13,00

16,00 - 20,00

DAL MARTEDI AL VENERDI

10,00 - 13,00

16,00 - 18,00

NEL MESE DI AGOSTO

16,00 - 20,00

Orari di apertura
segreteria Parrocchiale

DAL MARTEDI AL SABATO

11,00 - 13,00

16,00 - 18,00

NEL MESE DI AGOSTO

16,00 - 19,00

IN BASILICA

Prefestiva  ore 19,30 presieduta da don Massimo Cautero

Domenica e Feste di precetto  ore 12,00 presieduta da don Massimo Cautero  (sospesa da giugno a settembre)  e 19,00 presieduta dal Vescovo Angelo

 

ALLA MADONNELLA

dal lunedì al venerdì

ore 7,30 e 19,30

 

ADORAZIONE EUCARISTICA
SILENZIOSA
ALLA MADONNELLA

dal lunedì al venerdì

ore 08,00 -  12,00
        16,00 - 19,00

 

ALLA MADONNELLA
dal lunedì al venerdì

ore 07,00   Celebrazione delle Lodi

ore 12,00   Celebrazione dell'Ora Media

ore 19,00   Celebrazione dei Vespri

ore 18,00   Domenica e festivi, Celebrazione dei II Vespri

MADONNELLA

dal lunedi al venerdi

18,00 - 19,00

IN BASILICA

durante le Sante Messe

 

Prossimamente

No events

Omelia di S. Giovanni Paolo II
in visita a S. Marco

Domenica 29 dicembre 1985                                            

Newsletter

Vuoi ricevere informazioni dalla Basilica di S. Marco su incontri in calendario o eventi?


Receive HTML?

Sign In or Create Account